Su la Testa APS: quando scegliere di non voltarsi dall’altra parte diventa un impegno quotidiano
Ci sono momenti in cui restare indifferenti è una scelta. E ce ne sono altri in cui tendere una mano, difendere un diritto, abbattere una barriera significa semplicemente fare la propria parte.
È da questa convinzione, profondamente civile e umana, che il 27 gennaio 2023 nasce l’Associazione di Promozione Sociale “Su la Testa”, fondata da Luigi Piccirillo con un obiettivo preciso: stare accanto alle persone, difendere i diritti dei cittadini e non lasciare sole le fasce più fragili e vulnerabili della nostra comunità.
“Su la Testa” non è soltanto il nome di un’associazione. È un invito.
È il gesto di chi, anche nei momenti più difficili, trova la forza di rialzare lo sguardo. È la scelta di chi non accetta che la fragilità diventi solitudine, che una disabilità si trasformi in una barriera, che un’ingiustizia venga considerata normale o che la paura abbia l’ultima parola.
Anche il logo racconta questa filosofia: un palloncino a forma di stella arancione che si innalza verso l’alto, racchiuso in un cerchio blu. La stella rappresenta la luce e l’orientamento della legalità; il palloncino è il desiderio di elevarsi, di reagire, di liberarsi dall’indifferenza. Il cerchio blu racchiude invece la forza di una comunità capace di proteggere, sostenere e accompagnare chi rischia di rimanere indietro.
Perché nessuno dovrebbe essere costretto a camminare da solo.
Tre strade, un’unica missione
L’impegno di “Su la Testa” si sviluppa sul territorio attraverso tre grandi direttrici:
Antimafia e Legalità
Inclusione Sociale
Salute e Benessere Collettivo
Tre ambiti diversi, ma uniti da una stessa idea: la fragilità di una persona non è un problema individuale. È una responsabilità che riguarda tutti noi.
Antimafia e Legalità: costruire il futuro attraverso la memoria
Combattere la criminalità organizzata significa certamente denunciare, ma significa soprattutto educare, ricordare e costruire anticorpi culturali.
Per questo, fin dalla sua nascita, “Su la Testa” ha portato la cultura della legalità nelle piazze, nelle scuole e tra i cittadini, promuovendo incontri con magistrati e scrittori di grande rilievo, tra cui Nicola Gratteri, Antonio Nicaso, Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo.
Con il Premio “Su la Testa”, l’associazione sceglie inoltre di accendere i riflettori su quelle persone che, nel panorama nazionale, hanno fatto dell’onestà e dell’impegno civile una scelta concreta di vita.
Ma la sfida più importante è quella che riguarda le nuove generazioni.
Perché parlare di legalità a un ragazzo significa parlare del futuro che avrà tra le mani.
Più di 300 studenti delle scuole di Cusano Milanino sono stati coinvolti in percorsi dedicati alla legalità, fino alla straordinaria Marcia per la Pace 2026, che ha portato in strada oltre 320 bambini.
Un lungo corteo di voci, colori e speranze che ha trovato il suo significato più profondo davanti all’Ulivo della Legalità Falcone e Borsellino, piantato in città come simbolo permanente della lotta alla mafia.
In quel momento, il messaggio è diventato semplice e potentissimo: la legalità non è una parola da ricordare. È una strada da percorrere insieme.
Inclusione: abbattere le barriere, una alla volta
Una società davvero inclusiva non si misura dalle parole che pronuncia, ma dalle barriere che riesce concretamente ad abbattere.
Per “Su la Testa”, l’inclusione nasce quindi da progetti reali, capaci di trasformare gli spazi e, soprattutto, il modo in cui le persone vivono insieme.
Tra questi c’è “La Panchina che Unisce”, progetto cardine e brevettato dell’associazione. Una panchina progettata con uno spazio centrale che permette a una persona in carrozzina di sedersi insieme agli altri, senza essere separata, spostata o relegata ai margini.
Perché anche un gesto apparentemente semplice, come sedersi su una panchina con gli amici, può diventare un diritto da difendere.
Le panchine sono già state donate a importanti strutture sanitarie, tra cui Ospedale Niguarda, Istituto Nazionale dei Tumori e Hospice di Affori, fino alla più recente installazione, avvenuta nel luglio 2026 nell’area giochi del Parco di Porta Venezia a Milano.
L’impegno per l’autonomia continua anche nella vita quotidiana.
“Su la Testa” lavora infatti sull’accessibilità dei distributori di carburante self-service, collaborando con le principali società petrolifere attraverso nove richieste formali e sopralluoghi sul territorio, come quello effettuato in viale Murat 14 a Milano con Enilive, per individuare soluzioni tecniche realmente utilizzabili dagli automobilisti con disabilità motoria.
E ancora: “Una sedia in ogni scuola”, per rendere più semplice la quotidianità degli studenti con disabilità, e “Un carrello per tutti”, per contribuire a rendere la spesa nei supermercati un’esperienza accessibile e senza barriere.
Perché l’inclusione vera non deve essere un’eccezione.
Deve diventare la normalità.
Quando la solidarietà corre, sorride e arriva in corsia
A volte la solidarietà ha il volto di un volontario.
A volte indossa il costume di un supereroe.
A volte corre per chilometri spingendo una carrozzina.
È questo il significato dell’impegno di Damiano Vito Valente, atleta e Ambassador di “Su la Testa – Sport”, che porta il messaggio dell’inclusione nelle competizioni sportive, come la Fluorun di Monza e Bergamo, spingendo la carrozzina della piccola Carolina.
Un traguardo, allora, non è più soltanto una linea da attraversare.
È la dimostrazione che insieme si può arrivare più lontano.
E poi ci sono i bambini che affrontano la malattia.
Nei reparti pediatrici degli ospedali di Niguarda, Bassini, Sesto San Giovanni, Policlinico di Milano e Monza, i volontari di “Su la Testa” portano avanti il progetto “SuperEroi nelle Pediatrie”.
Entrano nelle corsie vestiti da amatissimi personaggi della fantasia, insieme al Mago di Su la Testa, portando doni, sorrisi e qualche momento di leggerezza.
Perché non sempre possiamo cancellare la sofferenza.
Ma possiamo provare a non far sentire soli coloro che la stanno attraversando.
L’associazione sostiene inoltre “Fazzoletti Bianchi” nella tutela dei minori e nel contrasto agli abusi nell’infanzia, e promuove campagne di sensibilizzazione per la tutela degli animali, come “NO ai botti, SÌ ai biscotti!”.
Una sede aperta, una rete che cresce
Il cuore operativo di questa grande rete di solidarietà si trova a Cusano Milanino, in via Adige 22.
Una sede che vuole essere molto più di un luogo fisico: un presidio di prossimità, una porta aperta, un punto in cui chiedere aiuto senza vergogna e senza paura di essere giudicati.
“Su la Testa” è iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) dall’11 aprile 2024, con il numero 130218, e oggi può contare su una rete in continua crescita composta da oltre 180 iscritti e più di 50 associazioni partner del Terzo Settore.
All’interno della sede sono attivi servizi gratuiti rivolti alla cittadinanza:
Sportello Sanità, per aiutare le persone ad accedere alle cure e superare ostacoli e difficoltà burocratiche;
Sportello RSA, dedicato agli anziani e alle loro famiglie;
Sportello di Tutela Animale;
Counseling e supporto psicologico, individuale o di gruppo.
Sono sportelli, ma soprattutto sono occasioni di ascolto.
Perché spesso il primo passo per aiutare qualcuno è semplicemente dirgli:
“Ci siamo. Non sei solo.”
Il cambiamento comincia da ciascuno di noi
Ogni progetto, ogni incontro, ogni sorriso regalato in una corsia, ogni barriera abbattuta nasce da una scelta.
La scelta di esserci.
La scelta di dedicare tempo, competenze, energie.
La scelta di credere che una comunità più giusta e più inclusiva non sia un’utopia, ma qualcosa che possiamo costruire giorno dopo giorno.
Ogni grande oceano è fatto di piccole gocce. E quando quelle gocce si uniscono, possono davvero muovere le maree.
Per continuare a portare avanti i propri progetti sul territorio, “Su la Testa” ha bisogno anche del tuo sostegno.
Puoi contribuire in modo concreto attraverso:
il 5×1000, indicando in fase di dichiarazione dei redditi il Codice Fiscale dell’associazione: 97940950153;
una donazione o l’iscrizione come socio, tramite bonifico sul conto corrente dell’associazione: IBAN IT19Q0845332930000000258994.
E se vuoi fare ancora di più, puoi diventare volontario e mettere a disposizione il tuo tempo, le tue capacità e la tua voglia di costruire qualcosa di buono insieme agli altri.
Perché alla fine “Su la Testa” non chiede alle persone di essere eroi.
Chiede qualcosa di più semplice e, forse, di più importante:
di non voltarsi dall’altra parte.
Una mano tesa può cambiare una giornata.
Una barriera abbattuta può cambiare una vita.
Una comunità unita può cambiare il futuro.
Su la Testa. Insieme.
Se vuoi, posso anche trasformarlo in una versione ancora più potente e giornalistica, da articolo per sito/blog, oppure in una versione istituzionale-emozionale per una brochure o una presentazione dell’associazione.
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333 59 34 371
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