IL PROGETTO
Counseling per soci

INDICE

  1. Introduzione
  2. Contesto e finalità
  3. Obiettivi del progetto
  4. Destinatari
  5. Modalità di svolgimento
  6. Benefici attesi
  7. Valore per l’associazione
  8. Conclusione

1. INTRODUZIONE

Il progetto Counseling per soci nasce con l’obiettivo di offrire un servizio di ascolto, orientamento e sostegno rivolto ai soci di Su la Testa – APS, in risposta al bisogno crescente di spazi dedicati al benessere personale, relazionale e sociale.
In un contesto associativo attento alla persona, il counseling rappresenta uno strumento concreto per accompagnare i soci nei momenti di difficoltà, favorendo una maggiore serenità, consapevolezza e partecipazione alla vita dell’associazione.

2. CONTESTO E FINALITÀ

L’associazione ha sempre posto al centro del proprio impegno la solidarietà, il dialogo e la vicinanza concreta alle persone. Da questa visione nasce l’idea di attivare un servizio pensato per i soci che sentono il bisogno di un supporto qualificato, accessibile e riservato.
Il counseling per soci non ha finalità cliniche o terapeutiche, ma si propone come uno spazio di confronto e orientamento, utile per affrontare situazioni di stress, difficoltà relazionali, momenti di incertezza o semplicemente per ritrovare un equilibrio personale.

3. OBIETTIVI DEL PROGETTO

Gli obiettivi principali del servizio sono:

  • offrire uno spazio di ascolto riservato e accogliente;
  • sostenere il benessere emotivo e relazionale dei soci;
  • favorire una maggiore consapevolezza delle proprie risorse personali;
  • accompagnare le persone nell’individuazione di possibili soluzioni pratiche;
  • rafforzare il senso di comunità e appartenenza all’interno dell’associazione.

4. DESTINATARI

Il servizio è rivolto a tutti i soci di Su la Testa – APS che desiderano usufruire di un supporto dedicato in una fase della propria vita in cui sentono il bisogno di essere ascoltati, orientati o semplicemente accolti in uno spazio neutro e rispettoso.

Il counseling può risultare utile a chi sta attraversando:

  • situazioni di stress o affaticamento emotivo;
  • difficoltà nelle relazioni personali o familiari;
  • momenti di confusione, cambiamento o indecisione;
  • bisogno di confronto su scelte importanti;
  • desiderio di lavorare sul proprio equilibrio personale.

5. MODALITÀ DI SVOLGIMENTO

Il servizio viene erogato attraverso colloqui individuali condotti da figure competenti e qualificate, nel pieno rispetto della riservatezza e della persona.
Le modalità operative prevedono:

  • incontri individuali su appuntamento;
  • possibilità di svolgimento in presenza e/o online;
  • definizione di un percorso personalizzato in base ai bisogni della persona;
  • durata e frequenza degli incontri calibrate sulle esigenze del socio.

L’approccio è improntato all’ascolto attivo, all’empatia e alla valorizzazione delle risorse individuali, con l’obiettivo di offrire un accompagnamento concreto e rispettoso.

6. BENEFICI ATTESI

L’attivazione del servizio di counseling per soci può generare benefici importanti sia sul piano individuale sia su quello associativo.
Tra i principali risultati attesi:

  • riduzione del senso di isolamento e dello stress personale;
  • miglioramento della capacità di affrontare le difficoltà quotidiane;
  • maggiore equilibrio emotivo e relazionale;
  • rafforzamento del senso di fiducia nell’associazione;
  • incremento della partecipazione attiva alla vita associativa.

7. VALORE PER L’ASSOCIAZIONE

Questo progetto rappresenta un ulteriore passo nella missione di Su la Testa – APS, che intende promuovere iniziative capaci di unire attenzione alla persona, concretezza operativa e impatto sociale.
Il counseling per soci non è solo un servizio di supporto, ma anche un segnale forte di cura, presenza e responsabilità verso la propria comunità. Investire nel benessere dei soci significa rafforzare l’intera associazione, rendendola più vicina, inclusiva e capace di rispondere ai bisogni reali delle persone.

8. CONCLUSIONE

Con il progetto Counseling per soci, Su la Testa – APS conferma il proprio impegno nel costruire spazi di ascolto e sostegno che mettano al centro la dignità della persona, il valore della relazione e il benessere della comunità.
Un’iniziativa semplice, concreta e profondamente coerente con la visione dell’associazione: essere vicini alle persone con serietà, rispetto e spirito solidale.

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Mi chiamo Priscilla, ho 32 anni, sono mamma di due maschietti e mi piace considerarmi una counselor del “wellness of body”.
Questo termine ufficioso serve a sottolineare l’importanza della dimensione del “corpo” che ora vi illustrerò.
Quando completai il liceo ero molto combattuta sulla strada da intraprendere: da una parte volevo continuare a coltivare la mia passione per la danza e trovare uno sbocco professionale; dall’altra sentivo l’esigenza di continuare a “nutrire” il mio sapere e la mia curiosità rispetto al mondo. E così inizia una una serie infinita di percorsi mai terminati, di rimbalzi fra una dimensione e l’altra che sentivo non essere mai del tutto adatti a me, con grande rabbia e frustrazione da parte di mia madre.
Poi un giorno, incappai in un libro meraviglioso
(“Il Narcisismo” di Alexander Lowen) e fu lì che mi innamorai dell’analisi del carattere.
Un incontro del destino che nel giro di qualche anno mi ha portata alla scuola di counseling “Ipso” di Milano (Istituto di Psicologia Somatorelazionale) che unisce l’orientamento rogersiano a quello bioenergetico e dell’analisi del carattere.
Il concetto di “analisi del carattere” prevede che nel corpo di ognuno di noi siano inscritte le difese e le risorse a nostra disposizione per stare al mondo e per relazionarci con gli altri. Lavorando sui blocchi energetici del corpo che si sviluppano nei primi anni e che permangono per tutta la vita, è possibile accedere alle emozioni in essi congelate, liberando la persona sia dal punto di vista emotivo sia dal punto di vista fisico.
Facendo un lavoro su di sè è possibile integrare quelle parti a cui abbiamo dovuto rinunciare per rispondere alle aspettative dell’ambiente in età infantile, mettendo in atto comportamenti che all’epoca ci hanno permesso di sopravvivere ma che in età adulta ci allontanano dal nostro vero sè, facendoci sentire sbagliati, in colpa, inadeguati…in sostanza in conflitto con noi stessi.
La scuola Ipso ha rappresentato un percorso di enorme crescita personale che porterò sempre nel cuore in cui la dimensione corporea e quella “mentale” si sposavano perfettamente, ponendo fine al grande dilemma di tutta una vita.
Contestualmente (e non di minor rilevanza per me) ho approfondito notevolmente le mie conoscenze sui fiori di Bach, fino a rendere questi meravigliosi strumenti terapeutici parte integrante della mia professione.
Ad oggi collaboro con alcune realtà del mio comune come floriterapeuta, insegnante di danza e istruttrice di alcuni corsi di ginnastica in cui integro la pratica bioenergetica appresa grazie ad Ipso. Nell’ultimo anno mi sono iscritta a Scuola Tao di Milano in cui studio fondamenti di medicina cinese.
Infine, ringrazio l’associazione “Su La Testa” per l’opportunità di concludere il mio tirocinio di counseling: sono certa che questa esperienza sarà di enorme arricchimento umano per tutti.

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Mi chiamo Daniela Pizzi, ho 55 anni, sono nata a Saronno dove tuttora abito. 
Sono mamma di due ragazzi di 22 e 17 anni.
Da anni lavoro per un importante ente pubblico economico e la mia sede di lavoro è a Milano.
Ho intrapreso qualche anno fa un percorso di crescita personale e quando ho realizzato quanto potessi essere di aiuto agli altri ho scelto di prepararmi e di formarmi professionalmente.
Sono una counselor della scuola AURIS di Varese che si rifà al modello sistemico e gestaltico.
Diceva Paul Evans: “ se non si ha coscienza di se stessi, di ciò che si ama e dei propri talenti, si rischia di essere sballottati dalle circostanze come foglie al vento”.
Aiutare a diventare ciò che si è destinati a essere, aiutare a crescere nel senso di conoscere e diventare se stessi, aiutare a ritrovare l’equilibrio perduto e a scoprire le proprie risorse e le proprie potenzialità, sono queste fra le più importanti funzioni di un counselor.
Un anno fa è iniziato il mio tirocinio formativo con “Abilità Diverse” grazie a Morena la presidente dell’associazione e ora, a tirocinio concluso, porto con entusiasmo a mia esperienza in “Su la testa”. 

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