Bocciata la richiesta del Consigliere regionale Luigi Piccirillo di individuare una riserva di alloggi destinati a servizi abitativi pubblici ai genitori separati. La proposta, presentata in aula martedì 22 novembre, richiedeva inoltre di valutare la valorizzazione di altre unità abitative da destinare con priorità all’emergenza abitativa dei genitori separati.
“Con la mia richiesta intendevo dare supporto a molti genitori single, anche non precedentemente sposati, che si trovano oggi in situazioni di disagio economico e senza una casa familiare – commenta il consigliere Piccirillo -. Per molti padri separati è difficile garantire a sé e al proprio figlio un’esistenza dignitosa, perché spesso faticano a sostenere le spese di affitto oltre alle normali spese di prima necessità”.Dal confronto con l’associazione “Padri Separati”, così come dall’incontro recente “Pari o Dispari? Genitori e figli nella separazione” con le associazioni di genitori separati,questa esigenza era emersa come prioritaria per il benessere di molte famiglie – conclude Piccirillo -. E’ stata persa l’occasione di regalare a molti genitori una condizione di normalità e serenità utile nel rapporto con i propri figli”.

