“COLOSIMO SI CONFRONTI NEL MERITO, LA SMETTA DI QUERELARE GIORNALISTI E ATTIVISTI”
Apprendiamo con profondo sconcerto dall’edizione odierna de “Il Fatto Quotidiano” della querela per diffamazione intentata dalla Presidente della Commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo, nei confronti del giornalista di “Antimafia Duemila” e attivista di “Our Voice” Jamil El Sadi.
La querela riguarderebbe alcune dichiarazioni pronunciate da El Sadi il 19 luglio scorso in Via D’Amelio, durante la manifestazione promossa dal Movimento delle Agende Rosse in memoria della strage di Paolo Borsellino. Nel suo intervento, El Sadi aveva espresso critiche politiche nei confronti della Commissione guidata da Colosimo, denunciando la delegittimazione di figure storiche dell’antimafia istituzionale come Roberto Scarpinato e Federico Cafiero De Raho, oltre a contestare l’impostazione politica e legislativa sostenuta dalla maggioranza di governo.
È probabile che la Presidente si sia sentita diffamata dall’espressione “depistaggio istituzionale”, formula utilizzata più volte negli ultimi anni da autorevoli esponenti del movimento antimafia e recentemente richiamata anche da 33 giornalisti in una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella quale si denunciava “una sorta di depistaggio politico” in relazione alle attività della Commissione antimafia.
Anziché rispondere nel merito delle critiche, la Presidente Colosimo ha scelto ancora una volta la strada della querela contro un giornalista, come già avvenuto in passato con Saverio Lodato. Una scelta che riporta al centro il tema delle cosiddette SLAPP, le azioni legali temerarie utilizzate per intimidire chi partecipa al dibattito pubblico, rispetto alle quali l’Italia non ha ancora recepito la direttiva europea entro i termini previsti.
Esprimiamo piena solidarietà a Jamil El Sadi, colpevole soltanto di aver esercitato il diritto di critica politica. Chiediamo alla Presidente Colosimo di abbandonare la via delle azioni legali e di confrontarsi pubblicamente nel merito delle contestazioni rivolte all’operato della Commissione parlamentare antimafia che presiede.
Luigi Piccirillo
Presidente Associazione Su la Testa APS
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