Riceviamo, sottoscriviamo, diffondiamo e sosteniamo il seguente appello:
Verona 23.11.2025
Abbiamo atteso qualche giorno, dopo il Question Time di mercoledì 19 novembre, per comunicare la nostra posizione.
1) Si parla di un DDL che nessuno può vedere, almeno non fino a dopo l’approvazione della legge di bilancio quindi entro il 31.12.2025.
Dobbiamo basarci su quello che ha detto la ministro Locatelli e su quanto è contenuto in un articolo uscito su L’Espresso il 14.11.2025.
Cittadinanzattiva, Carer e CGIL, membri del tavolo istituito dalla ministro, smentiscono però che il DDL sia il frutto del lavoro del tavolo suddetto. La commissione XII alla camera (cfr. intervento dell’ on. Malavasi) pure non ha mai ricevuto nessun documento proveniente dal tavolo.
Nonostante l’assenza di trasparenza e di un documento da visionare, troviamo inaccettabile che una legge così importante, che riguarda 8 milioni di persone, si riduca ad un mero esercizio da ragioniere. La platea di beneficiari di tale legge è divisa in fasce, in base a quante ore di assistenza (= lavoro) presta.
Forse il metodo è buono per un’impresa di pulizie per cui a tot ore di lavoro corrisponde un compenso tale.
Il paradosso è che si utilizza un metodo applicabile a lavoratori per persone che non sono riconosciute come tali ma considerate prestatrici volontarie e a titolo gratuito!
Anche il più disattento dei passanti sa che noi non siamo volontari, siamo costretti a prestare assistenza, dato il vuoto istituzionale e dei servizi.
Inoltre non è assolutamente vero che non vogliamo essere sostituiti è che non esiste nessuno abbastanza qualificato per farlo, non esistono servizi efficienti, non esiste la rete intorno a noi cioè non esiste quello che proprio la legge nazionale dovrebbe prevedere!
Facciamo presente che, calcolando un assistito minimo per ciascun caregiver, parliamo di 16 milioni di persone cioè quasi del 30% della popolazione italiana.
Noi CFU – Caregiver Familiari Uniti perciò diciamo, forte e chiaro “NO” al ddl Locatelli.
Questo Ddl non si muove di un millimetro da quanto proposto dall’allora ddl Bignami.
Ma sono passati 10 anni!
Significa che in 10 anni nessuno si è mai interessato al tema!
Dal 2022, cioè da quando si è insediato questo Governo e sono stati depositati i DDL alla Camera e al Senato, il Ministero aveva tutto il tempo di documentarsi, studiare e così produrre un documento utile alla stesura della legge nazionale. Soprattutto il Ministero aveva tutto il tempo di recepire i contributi delle associazioni di caregiver familiari. Invece, tramite il suo ufficio legislativo ha eretto un muro inspiegabile a tutte le associazioni di caregiver familiari. La tesi sostenuta a spada tratta dal ministro e dai suoi follower, che questo DDL è un buon punto di partenza, che nessuno ha mai fatto niente del genere finora, che bisogna accontentarsi e che si può sempre migliorare, è un insulto ai milioni di caregiver familiari italiani e ai loro cari che assistono.
Un ministro ha il dovere di impegnarsi a fondo per assicurare il meglio a queste persone che tengono in piedi welfare italiano e suppliscono gratuitamente lo Stato!
Non ci serve una legge “intanto partiamo”, abbiamo l’esempio della legge sul dopo di noi che aveva le identiche promesse, e sappiamo tutti com’è andata a finire.
Ci chiediamo perché non è possibile fare una legge fatta bene, quali sarebbero gli ostacoli?
Non si venga a usare come giustificazione la mancanza di fondi: è da sempre che a noi caregiver viene detto che non ci sono soldi.
Trovateli. È il vostro lavoro.
il Governo dispone di tutti i tecnici/esperti del caso.
Sapere che i 207 milioni vengono dal fondo povertà e fondo non autosufficienza ci indigna anche di più del fatto che si è pensato di stanziare appena 207 milioni.
CFU – Caregiver Familiari Uniti
WP 33921180984
Luigi PICCIRILLO, Presidente di:
💪 Su la Testa (www.su-la-testa.it)
👩🏼🦽 APL (www.Apl-onlus.it)
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Ringraziamo il gruppo CFU – Caregiver Familiari Uniti per il loro impegno in questa attività di giustizia sociale.
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