‘Su la Testa – APS‘ ha nel proprio Statuto fondante il principio del benessere animale e grazie alla rete di associazioni (www.su-la-testa.it/la-nostra-rete/) che fanno parte dei nostri sostenitori, la “lotta animalista” farà sempre parte delle nostre iniziative, come lo dimostrano le numerose e costanti azioni e supporti a tutti coloro che segnalano situazioni che necessitano un nostro intervento a beneficio del rispetto e della salute degli animali, senza distinzioni di specie o razze.

EVENTO: Facebook/La-legge-ignora-gli-animali/
Ripotiamo per Vostra comodità il comunicato delle associazioni animaliste che organizzano il corteo:
Ogni giorno nel nostro paese, vengono aperti un numero considerevole di fascicoli per reati a danno degli animali, per la maggior parte si parla di maltrattamento ma sono in continuo aumento i procedimenti per uccisione, molto spesso morti violente. Benché la legge attuale (544-bis c.p.) punisce in caso di uccisione, per crudeltà e senza necessità di un animale, con la reclusione dai tre ai diciotto mesi o con la multa dai 5.000 a 30.000 euro, le condanne vengono sovente ignorate e raramente vengono interamente applicate. È ancora nella memoria di molti la terribile morte del cane Angelo, avvenuta il 21 giugno 2016 a Sangineto in provincia di Cosenza, 4 ragazzi appesero il povero animale ad un albero con una fune intorno al collo e colpito con una spranga fino a provocare la morte, il tutto ripreso con un cellulare, il video fu poi pubblicato su Facebook. Da Angelo in poi c’è stata un’escalation di violenza e inaudita crudeltà verso gli animali, come da episodi recenti lo scuoiamento del gatto Leone o la morte causata dalle gravi ustioni riportate per il cane Aaron, due esempi in mezzo a moltissimi altri, divenuti immediatamente fatti di cronaca, che hanno indignato l’intero paese. È scientificamente provata la stretta relazione tra maltrattamento e uccisione di animali con l’incremento di ogni altro comportamento criminale e antisociale verso le persone, questo fatto dovrebbe essere per gli inquirenti, un preoccupante campanello d’allarme da non sottovalutare per chi si macchia di queste violenze. Occorrono pene più severe e concretamente certe ma soprattutto c’è basilare necessita di trovare una coscienza sociale capace di diffondere e inculcare il rispetto per ogni specie vivente e senziente coadiuvata da una grande empatia. Il 25 febbraio a Milano è molto importante esserci, per continuare a far sentire la nostra voce in difesa degli indifesi, che non meritano così tanta indifferenza e brutalità!
Ci vediamo tutti in piazza!!!
IL 25 FEBBRAIO 2024 ALLE 14:00
AI BASTIONI DI PORTA VENEZIA A MILANO
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