Approvate in Consiglio regionale le proposte del consigliere Luigi Piccirillo riguardanti interventi a sostegno di progetti per l’autonomia lavorativa e promozione dell’abitare in autonomia delle persone con disabilità.
“L’inclusione può dirsi realizzata solo se davvero alle persone con disabilità è garantito anche un futuro – spiega il consigliere Luigi Piccirillo -. Per questo ho voluto sollecitare un intervento della politica regionale più mirato in tema di inclusione nell’ambito lavorativo e dell’istruzione.
Esistono già realtà che ci dimostrano come i disabili siano perfettamente in grado di essere anche imprenditori, gestendo attività di ristorazione come trattorie, bar, ristoranti o locande.
Penso a PizzaAut che tutti conosciamo, ma anche a CondiVivere: progetti nati per volontà di genitori animati dal desiderio di dare il migliore futuro possibile ai loro figli, e sostenuti anche economicamente e in modo attivo da altri genitori con l’obiettivo di avviare un vero e proprio laboratorio di inclusione sociale, oltre che un’attività commerciale.
Ora la regione può fare un passo avanti sostenendo iniziative come queste. Riconoscere alle persone con disabilità non solo delle competenze, ma anche autonomia lavorativa e capacità imprenditoriali, così come fornire loro un ambito in cui poter gestire autonomamente la propria vita quotidiana è il vero “dopo di noi”, che dà ai genitori la possibilità di vedere il proprio figlio inserito nella società”.
Bocciate invece le proposte riguardanti interventi nell’ambito dell’istruzione per l’inclusione delle persone con disabilità, trasporto gratuito delle persone con disabilità alle sedi delle strutture di cura e riabilitative, e carrelli spesa per persone con disabilità.
“Spiace che non sia stata colta anche l’opportunità di attuare politiche di welfare più efficaci per una didattica più inclusiva. Ferma la competenza ministeriale, chiedevo alla Regione di riportare a regime il vero spirito della legge 104 che prevede che il sostegno sia all’intera classe perché sappiamo tutti che, purtroppo, oggi gli alunni con disabilità sono “affidati” al docente di sostegno in via esclusiva mentre i docenti curriculari si occupano del resto, del gruppo classe – conclude Piccirillo -. Stessa cosa per la proposta di prendere spunto da altre esperienze di successo: i carrelli della spesa per le persone con disabilità e il trasporto gratuito verso strutture di cura e riabilitative. Prendere in carico un disabile significa anche consentirgli di raggiungere le sedi di cura”.


[…] alle persone disabili adeguati programmi di inclusione e sostegno. Visto che sono state accolte le mie proposte, di avviare e sostenere progetti che promuovono l’imprenditorialità e l’autonomia abitativa […]