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La raccolta firme nasce con l’intento di richiedere alle Istituzioni competenti l’adozione di misure efficaci per limitare l’uso dei fuochi pirotecnici, circoscrivendolo a contesti sicuri per le persone, gli animali e l’ambiente.
L’immagine dei giochi di luce che illuminano il cielo e il fascino dei fuochi d’artificio sono senza dubbio impressi nella memoria collettiva fin dall’infanzia. Tuttavia, è altrettanto evidente che questo spettacolo ha un costo troppo elevato in termini ambientali e sociali, ormai insostenibile. La Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) ha recentemente evidenziato i gravi rischi legati ai botti di fine anno, che rappresentano una minaccia sia per la salute umana sia per l’ambiente. In dieci anni, tra il 2012 e il 2022, in Italia si sono verificati 6 decessi e 3.040 feriti gravi a causa di petardi e fuochi utilizzati nella notte di Capodanno, mentre almeno 5.000 animali domestici e selvatici hanno perso la vita per cause riconducibili agli esplosivi. Inoltre, le emissioni nocive generate dai fuochi d’artificio contengono polveri sottili e sostanze cancerogene: in una città di medie dimensioni, i botti della notte di Capodanno producono danni ambientali paragonabili a quelli di 120 inceneritori attivi per un anno intero.
Normative esistenti vietano l’inquinamento acustico in aree urbane e protette per prevenire incendi e proteggere l’ambiente, ma l’assenza di controlli adeguati vanifica spesso tali disposizioni. A ciò si aggiunge il problema dei residui: ogni Capodanno circa 60.000 involucri di botti e fuochi pirotecnici, equivalenti a 3-6 tonnellate di rifiuti difficili da differenziare, rimangono nelle strade. Questi materiali sono composti da cartone, plastica, legno e argilla per il 70%, mentre il restante 30% è costituito da polvere pirotecnica con metalli pesanti, magnesio e rame.
In virtù di quanto espresso, si chiede all’amministrazione attuale e futura un impegno concreto per tutelare la salute pubblica, garantire la sicurezza urbana e promuovere il rispetto dell’ambiente e delle norme di convivenza civile. La tutela dovrebbe includere non solo l’integrità fisica, ma anche quella emotiva e psicologica delle persone, il benessere degli animali e la sostenibilità ambientale.
Le richieste avanzate sono:
– abolire completamente l’utilizzo di botti e fuochi pirotecnici durante le festività;
– vietare il lancio di lanterne volanti e palloncini in plastica;
– estendere il divieto lungo tutto l’anno per qualsiasi evento;
– incentivare una cultura che sostituisca queste pratiche con alternative più rispettose e sostenibili;
– proporre alla cittadinanza soluzioni alternative come proiezioni luminose, concerti, spettacoli teatrali all’aperto che possano generare stupore e gioia collettiva senza impatti negativi sul breve e lungo termine.
Luigi PICCIRILLO, Presidente di:
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