Lettera aperta: Cittadinanza onoraria per Francesca Albanese

PROPOSTA:
CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA ONORARIA A FRANCESCA ALBANESE

PREMESSO CHE

Il Funzionario Francesca Albanese è una giurista c/o le Nazioni Unite, specializzata in diritto internazionale e diritti umani, nominata nel maggio 2022 Relatrice Speciale sulla situazione dei diritti umani nei Territori Palestinesi Occupati dal 1967, con un mandato triennale rinnovato nell’aprile 2025 per ulteriori tre anni.

E CHE

Nell’ambito del suo incarico, Francesca Albanese ha il compito di monitorare e riferire annualmente al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite in merito alla situazione dei diritti umani della popolazione palestinese, formulando raccomandazioni volte alla loro tutela.
Nel corso del suo mandato, si è distinta per la chiarezza e il rigore delle sue analisi, documentando in modo sistematico le violazioni del diritto internazionale da parte dello Stato di Israele, in particolare nella Striscia di Gaza e nella Cisgiordania occupata.

CONSIDERATO CHE

Nel 2024, la Relatrice ha presentato un rapporto intitolato “Genocidio come cancellazione coloniale”, in cui ha formulato una serie di raccomandazioni alla comunità internazionale, tra cui: l’imposizione di un embargo totale sulle armi, sanzioni mirate, assistenza umanitaria al popolo palestinese, e l’avvio di procedimenti giudiziari nei confronti di individui ed entità aziendali responsabili di crimini nei territori occupati.
Nel giugno 2025 ha pubblicato un ulteriore rapporto, “Dall’economia di occupazione all’economia di genocidio”, che evidenzia l’integrazione profonda tra l’industria bellica, il settore tecnologico, quello finanziario e accademico nelle dinamiche dell’occupazione.
Il documento individua imprese israeliane e multinazionali come fornitrici di strumenti, tecnologie e supporto logistico impiegati nelle operazioni militari e repressive contro la popolazione civile palestinese.
Tali collaborazioni includono la fornitura di armamenti, tecnologie di sorveglianza biometrica, analisi predittive tramite intelligenza artificiale e infrastrutture cloud critiche per l’esecuzione delle operazioni militari.
Il rapporto conclude:
“La guerra non si ferma per le ambizioni territoriali di Israele, sostenute dalle compagnie attive nei settori degli armamenti, della sorveglianza, della tecnologia e dell’intelligenza artificiale, che si stanno arricchendo. E queste armi le stiamo comprando noi. Poi c’è il sistema creditizio, bancario, i fondi pensione, che hanno garantito il flusso costante di capitali necessario a finanziare le operazioni.”

VISTO CHE

A seguito della pubblicazione di questo documento, il Segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio ha annunciato l’imposizione di sanzioni contro Francesca Albanese, accusandola di “vergognosi sforzi per esercitare pressioni sulla Corte Penale Internazionale affinché agisca contro funzionari, aziende e leader statunitensi e israeliani”.

VALUTATO CHE

In risposta, l’Unione Europea ha espresso il proprio sostegno a Francesca Albanese tramite il portavoce della Commissione per gli Affari Esteri, Anouar El Anouni, dichiarando:
“L’UE sostiene fermamente il sistema dei diritti umani delle Nazioni Unite e si rammarica profondamente della decisione di imporre sanzioni alla relatrice speciale Francesca Albanese. L’UE continua a sostenere indagini indipendenti su violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario, comprese quelle che potrebbero configurarsi come crimini internazionali.”

TENUTO CONTO CHE

l’attività svolta da Francesca Albanese, in qualità di relatrice speciale delle Nazioni Unite, rappresenta un esempio di alto valore istituzionale e civile, che meriterebbe sostegno e riconoscimento da parte delle istituzioni a ogni livello, in quanto finalizzata alla difesa del diritto internazionale, dei diritti umani e della dignità dei popoli.

CHIEDIAMO ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CUSANO MILANINO (MI)

concedere la Cittadinanza Onoraria a Francesca Albanese per il suo instancabile impegno nella tutela del diritto internazionale e nella difesa dei diritti umani, sia per aver denunciato con rigore e indipendenza le responsabilità di Stati, aziende e individui, crimini contro la popolazione palestinese, ed aver dato voce, anche a rischio della propria sicurezza personale, al popolo palestinese, privato della propria libertà, dignità e diritto all’autodeterminazione, contribuendo a riaffermare il primato del diritto sulla forza.

Luigi Piccirillo
Associazione SU LA TESTA

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