3 panchine inclusive: ora anche all’Ospedale Niguarda e Hospice di Affori

L’associazione Su la Testa continua e persegue il suo obbiettivo (www.su-la-testa.it/la-panchina-che-unisce/), insieme all’associazione APL-Onlus (www.apl-onlus.it), Passi& Ruote (www.facebook.com/groups/passieruote/) e Fazzoletti Bianchi (www.facebook.com/FazzolettiBianchi7089/), come già fatto per l’Istituto Nazionale Tumori di Milano (www.su-la-testa.it/2024/03/20/su-la-testa-dona-la-panchina-che-unisce-allistituto-dei-tumori-di-milano/), grazie alla realizzazione e donazione dell’azienda VINSER (www.serramenti-milano.it).

La “Panchina che unisce” è un Vero SIMBOLO d’inclusione che coinvolge chiunque nei momenti di relax, anche chi ha diverse abilità. Un simbolo che farà sentire meno esclusi e davvero vicine le persone che accompagnano chi vive con disabilità ogni situazione quotidiana come proprio fermarsi non più vicino o nei pressi di una panchina, ma davvero inclusivamente al fianco nella stessa seduta. L’Associazione di Promozione Sociale “Su la Testa” è promotrice di questa importante iniziativa dal titolo “Panchina che unisce” rivolta all’inclusione in vari contesti (sia ludici che ospedalieri) di bambini/adulti con handicap ed abilità diverse. La “Panchina che unisce” è un’installazione la cui ideazione parte da un presupposto: la panchina è Scambio Umano in qualsiasi contesto – ludico, ospedaliero, assistenziale etc. -, le panchine infatti sono spazi che richiamano occasioni di incontro, relax, crescita e ricordo perché il dialogo è un momento fondamentale per la crescita di ciascun individuo. Permettere alle persone (in primis ai bambini) su sedie a rotelle, con protesi agli arti, con deambulatori o altri “ingombranti” ausili per poter camminare e spostarsi, di trovare uno spazio DEDICATO all’interno di un parco pubblico, di un Ospedale o in una Chiesa, è un passaggio importante per parlare di concreta inclusione. Troppi bambini infatti come altrettanti adulti, non possono godere di questo momento di scambio legittimo e sono continuamente emarginati nonostante le buone pratiche ed intenti di tante Amministrazioni locali sensibili. Le caratteristiche tecniche della “Panchina che unisce”: lunga circa 2 metri come risulta dalla foto e lo spazio è vuoto tra le due sedute così da permettere a chi già è seduto su una sedia a rotelle di essere accolto e trovare il proprio posto in un luogo preciso e dedicato senza restare in disparte. Lo spazio vuoto è collocato volutamente al centro, e non ai margini, per trasmettere più incisivamente il messaggio di aggregazione e di accoglienza. Gli stessi caregivers, spesso a loro volta costretti in spazi inevitabilmente emarginanti, potranno trovare nella “Panchina che unisce” un momento di sollievo e di socializzazione. Il materiale utilizzato è ferro colorato scelto appositamente per poter essere recuperato/riqualificato in un secondo momento.

Da quest’anno 2025, abbiamo valutato e deciso di realizzarle di colore BIANCO (colore che richiama le violenze di ogni tipo sui minori), per unire due temi importantissimi: la sensibilizzazione verso le diverse abilità ed il tema degli abusi e violenze sui minori (pedofilia e non soltanto), le quali troppo spesso avvengono anche sulle persone con disabilità. Tale coniugazione è doverosa perché ad oggi in Italia NESSUNO o quasi è a conoscenza del numero d’Emergenza Infanzia 114, (www.famiglia.governo.it/it/politiche-e-attivita/infanzia-e-adolescenza/114-emergenza-infanzia/) numero Istituzionale fondamentale per dare supporto ad ogni tipo di emergenza in tema di violenza ed abusi sui minori. In questo modo con un solo gesto e simbolo diamo voce a più argomentazioni emergenziali che solitamente faticano ad emergere od essere denunciate.

Un grandissimo traguardo per la sensibilizzazione di un tema importante come le varie abilità e disabilità che esistono e che troppo spesso comunemente vengono ignorate, partendo dalle numerose barriere architettoniche ancora esistenti, mostrando scarsa attenzione a chi ha difficoltà nel muoversi in sedia a rotelle.

Martedì 8 luglio alle ore 9:00 abbiamo inaugurato c/o lo Spazio Vita a fianco del padiglione Unità Spinale del Niguarda questi doni che Su la Testa è riuscita a realizzare alle due strutture sanitarie.

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Su la Testa continuerà senza soste per diffondere e sostenere la cultura di attenzione e rispetto per chi ha diverse abilità o limitate capacità motorie anche grazie alla sua RETE (www.su-la-testa.it/la-nostra-rete/).

Grazie a tutti coloro che continuano a credere in noi e che tramite l’iscrizione (www.su-la-testa.it/iscriviti/) o le donazioni (www.su-la-testa.it/sostienici/) sono parte di queste iniziative e delle future sempre migliori e colme di soddisfazioni!

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(Padiglione 9 Il tupipano Hospice Affori (Mi) – Giardino Spazio Vita c/o l’Unità Spinale di Niguarda)

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(Istituto Nazionale de Tumori di Milano)

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