Ultima chiamata per il pomeriggio di domenica 10 marzo, alle ore 16,00, a Villa d’Almè (BG)!
“Parole femmine”, oltre il lessico c’è di più
Una maratona vocale per “femminilizzare” il linguaggio: segno dei tempi che cambiano, e che chiedono un cambio di registro verbale, oppure comoda scorciatoia per risolvere una questione, quella della parità di genere, che si sta imponendo sempre di più nel dibattito sociale? Con il suo reading teatrale “Parole femmine”, l’autrice e attrice Annalisa Insardà proverà a rispondere a questi interrogativi, affrontando con ironia e dissacrazione la nostra contemporaneità tesa a conquistare nuovi equilibri linguistici e nuovi slanci. E lo farà soffermandosi su alcuni argomenti, tutti in chiave rigorosamente muliebre, che spiegano perché certe parole sono “necessariamente” femminili. Il riferimento al femminile e al maschile, e alle loro diversità, è il leit motiv dello spettacolo. Così come è costante il richiamo ai concetti di parità e uguaglianza. A quella fermezza e durezza cui accennavamo, fa da contraltare la leggerezza con cui vengono trattati alcuni argomenti, un modo per elaborare il tema del femminile – oggi più che mai centrale e spesso esclusivo nel dibattito pubblico – senza impantanarsi, però, in ostilità dannose. Perché l’ironia – non dimentichiamolo mai – è sempre la chiave per aprire la porta della coscienza senza doverla scassinare. “Parole femmine”, di e con Annsalisa Insardà, con la partecipazione di Vittoria Iannacone, sarà in scena nella sala consiliare di Villa D’Almè, in provincia di Bergamo, domenica 10 marzo 2024 alle ore 16.
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