Il consigliere Luigi Piccirillo di nuovo in difesa dei genitori separati, con la richiesta di attivare sportelli di ascolto permanente e di promuovere Gruppi di parola per i loro figli minori.
“E’ necessario creare un punto di riferimento istituzionale, una rete telefonica o uno sportello con funzione di ascolto e di informazione, nei confronti dei genitori in fase di separazione – spiega il consigliere Piccirillo -. Un servizio di questo tipo viene già offerto da alcune associazioni, e risulta molto richiesto dai genitori che necessitano di un supporto.
In Commissione Sanità abbiamo tutti ascoltato la testimonianza dell’associazione “Papà Separati”, attiva a Cadamosto, che incentiva, promuove e crea una cultura della separazione familiare che mette effettivamente al centro il minore, diffonde i principi di parità genitoriale e invita alla mediazione fuori dalle aule deli tribunali. Queste iniziative sono importanti e vanno sostenute visto che, purtroppo, in un Paese che definiamo civile si stimano circa 200 suicidi all’anno di genitori separati. Il tema, quindi, è anche di salute pubblica.”
Nella sua proposta in bilancio, il consigliere Piccirillo ha chiesto alla Regione anche di garantire una maggior tutela ai figli minori che attraversano questa fase di transizione. “Esistono i Gruppi di parola e la Regione dovrebbe dare il proprio contributo favorendone la conoscenza anche in ambito scolastico, e valorizzando le esperienze sul territorio”.

