L’Associazione culturale ‘Su la testa’ sosterrà sempre Donne e Madri che lottano per i propri diritti e quelli dei propri figli.
Non è assolutamente accettabile che lo Stato non faccia lo Stato e che non vengono considerate adeguatamente tutte quelle persone che hanno un’esigenza importante come chi vive con disabilità od in condizione di fragilità e debolezza.
Perché il debole, va difeso a prescindere per definizione, sempre e comunque.
Vi racconto una storia.
Nella ricca Regione Lombardia, in via sperimentale è stato introdotto il voucher autismo; ora penserete, che fortuna almeno da Voi c’è qualcosa…
Praticamente mio figlio ha 13 anni, e grazie a questo schifo di strumento, che ho scelto di utilizzare per ridurre un po’ le spese per le terapie che ho sempre pagato fior di quattrini, a mio figlio è stata concessa 1 ora e mezza a settimana di terapia, tramite un ente erogatore che Regione ti dice di scegliere tra quelli accreditati.
Manuel compirà 14 anni a maggio, e la Ats mi ha già comunicato che ridurranno la terapia a 45 minuti a settimana.
Questo è il voucher ,che in base all’età, senza una base logica iniziano a ridurti le terapie, non gli interessa se un autistico grave di livello 3 sta migliorando in modo significativo, loro devono danneggiarti in qualche modo altrimenti non sono contenti!!!
Ho parlato con i funzionari, cioè con chi scrive queste delibere, con chi ha in mano il futuro di questi ragazzi e sapete cosa mi hanno risposto ? A 13 anni possono già andare al centro diurno comunque! MA CHI SIETE voi per dirmi che mio figlio non deve far terapia ma andare al centro diurno???
E poi , con la misura b1 qui, se i figli vanno al centro diurno ogni pomeriggio tolgono anche il beneficio economico al caregiver, e quei soldi IO personalmente li uso per le terapie e non per andare in vacanza o per comprarmi l’auto!
Ovviamente non sto nemmeno a raccontarvi di quanta difficoltà ci sia anche solo per attivare questi voucher; le Ats non sanno nemmeno compilare le carte…
Gli enti erogatori che rispondono: noi non abbiamo personale; e quindi questi strumenti rimangono inutilizzati….
Ovviamente io tornerò al privato,perché sono costretta,perché sono con le spalle al muro e tante famiglie come me, rinunciano a tanto pur di far star bene il proprio figlio.
Questa è la nostra Regione, quella che si vanta di aver la sanità migliore e di esser attenta alla comunità e che si riempie della bocca di belle parole fingendo di esser vicini a noi famiglie!
Io le ho le soluzioni per migliorare la situazione di emergenza, le ho già proposte, perché non mi ascoltano secondo voi ?
L’Autismo dal 2021 è cresciuto del 18% in Italia, abbiamo il rapporto di 1 su 36.
Vi rendete conto che abbiamo bisogno di supporto e personale formato che ci dia un concreto aiuto? Quante volte devo gridarvelo in faccia?
Chi ha difficoltà come noi ? Scrivetemi pure le vostre storie, anche da altre regioni!
Un abbraccio!


