Il gruppo “Fronte Animalista” ha protestato a gran voce domenica 5 febbraio, dalle ore 14, davanti al tendone del “Circo Madagascar” di Maya Orfei a Milano in Piazzale Cuoco, contro uno spettacolo crudele che schiavizza esseri innocenti, altamente diseducativo e obsoleto, e per chiedere la promozione di spettacoli che mettano in scena l’arte umana di clown, trapezisti, mimi e di tutto ciò che può stupire e divertire senza che nessuno venga umiliato e sia oggetto di gravi sofferenze psichiche e fisiche come avviene agli animali utilizzati nei circhi.
Al presidio si sono unite altre associazioni tra cui Leal, Meta, Avi e naturalmente eravamo presenti anche noi.
Ricordiamo che il 13 luglio 2022 è stata approvata in via definitiva dall’Aula della Camera dei deputati, la legge sullo spettacolo che contiene, al suo interno, una chiara indicazione affinché gli oltre 2000 animali utilizzati dalle circa 200 attività circensi del nostro Paese possano trovare nuova vita. L’Italia si è così allineata finalmente agli oltre 50 Paesi (di cui 23 appartenenti all’UE) che avevano già fatto questo passo. Nel testo della Legge si sottolinea che “gli animali selvatici nei circhi sono costretti ad assumere comportamenti mai visti in natura e, sebbene alcuni di essi siano allevati in cattività da decine di generazioni, continuano comunque a seguire il comportamento tipico dei loro omologhi selvatici”. Alla luce di questa premessa, si evidenzia che “il benessere degli animali selvatici è sempre gravemente compromesso”.
Gli attivisti vogliono ora chiedere al ministro della cultura Sangiuliano di emanare il decreto attuativo nei tempi previsti dalla legge e cioè entro fine aprile. Solo così potremo davvero essere un Paese che concretamente ha scelto un circo senza animali.

