Il consigliere regionale Luigi Piccirillo presenta una mozione a sostegno delle persone affette da cefalea cronica e sollecita la Regione Lombardia ad intervenire perché siano migliorate le attività della Rete regionale Cefalee e sia garantita una più efficace presa in carico dei pazienti.
“Credo nell’appello dell’Associazione Alleanza Cefalalgici e della Coordinatrice Lara Merighi, che ha portato all’attenzione della Commissione Sanità e del Consiglio regionale la richiesta di una miriade di persone che sopravvivono ogni giorno al dolore forte, tagliente, disabilitante dell’emicrania e della cefalea – spiega il consigliere Piccirillo -. Sono ormai quasi due anni che aspettiamo i decreti attuativi della legge nazionale che riconosce la cefalea cronica come malattia sociale e trovo inaccettabile che la Regione accetti questa situazione di stallo legislativo-amministrativo”.
Con la mozione, il consigliere regionale Piccirillo chiede quindi che siano portate avanti una serie di iniziative per migliorare sia i percorsi diagnostici e terapeutici sia le condizioni sociali dei pazienti – prosegue Piccirillo -. Tra queste: migliorare l’informazione e l’educazione ai pazienti e al personale sanitario e la comunicazione tra professionisti, promuovere una salute “digitale” favorendo la diffusione di soluzioni di telemedicina, e realizzare il registro di patologia che permetta una mappa omogenea delle attività dei Centri Cefalee, anche per finalità programmatorie e di appropriatezza diagnostico-terapeutica, con l’intento di un unico percorso di cura per il malato emicranico in tutta la Regione Lombardia.
“E’ essenziale diffondere una maggiore consapevolezza sociale sulla patologia e sulle sue implicazioni. Questa problematica affligge un altissimo numero di persone che spesso non ricevono una cura e informazioni adeguate, e soffrono nel silenzio e nella sottovalutazione. Per questo motivo dobbiamo agire, affinché non resti una “malattia invisibile”.

